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LA FOP
INTRODUZIONE ALLA FOP
La Fibrodisplasia Ossificante Progressiva (FOP) è una rara malattia genetica nella quale dei frammenti di ossa si manifestano nei muscoli, nei tendini, nei legamenti e in altri tessuti connettivi. I bambini colpiti da FOP hanno un aspetto del tutto normale alla nascita, eccezione fatta per una deformazione congenita dell’alluce. Entro i 20 anni, dolenti noduli fibrosi si sviluppano nel collo, nel dorso, e nelle spalle. Questi noduli poi diventano ossa con un processo biochimico chiamato ossificazione eterotopica.
In seguito, la FOP progredisce lungo il tronco e gli arti, rimpiazzando i muscoli sani con frammenti di ossa dell’aspetto normale. Questi frammenti o ponti bloccano gravemente la mobilità delle articolazioni. Un tentativo di rimuoverli chirurgicamente scatenerebbe un’ulteriore e ancora più aggressiva ossificazione poiché ogni tipo di trauma quale, appunto, intervento chirurgico, una caduta, o un’iniezione intramuscolare, accelerano il decorso della FOP.
Il decorso della FOP è altamente variabile e imprevedibile. In alcune persone, la malattia si sviluppa velocemente, mentre in altri il processo è più graduale. Per alcune persone possono passare dei mesi, perfino degli anni, senza subire una crisi di ossificazione; per altre persone il processo di ossificazione non dà tregua. Per tutte le persone, l’ossificazione può avvenire improvvisamente o a seguito di un trauma, colpendo qualsiasi muscolo.
Psicologicamente avere un bimbo sano, ma che potrebbe soffrire a causa del decorso della malattia, è devastante. Un altro problema è la sensazione di essere abbandonati al proprio destino. Soltanto un bimbo su 2 mio. soffre di FOP, perciò le famiglie spesso si trovano senza supporti e confrontati con un sistema sanitario e sociale impreparato.

LA STRADA DI CASA
“Dobbiamo arrivare all’origine di questi alluci valghi!”, disse un giorno uno dei tanti medici che aveva in cura la piccola, un tizio dal viso banale e l’animo arrogante.
La strada di casa: “che cazzo hai da sorridere, lo sai solo tu” (p.28)

COSA VUOL DIRE MALATTIA GENETICA
Secondo il NIH (https://www.genome.gov/For-Patients-and-Families/Genetic-Disorders), un disturbo genetico è una malattia causata, in tutto o in parte, da un cambiamento della sequenza del DNA rispetto alla sequenza normale. I disordini genetici possono essere causati da una mutazione in un solo gene (disordine monogenico), da mutazioni in più geni (disordine ereditario multifattoriale), da una combinazione di mutazioni geniche e fattori ambientali, o da danni ai cromosomi (cambiamenti nel numero o nella struttura di interi cromosomi, le strutture che trasportano i geni). La FOP è un disturbo causato da una mutazione genetica che si verifica in un singolo gene, l’ACVR1.
LA RICERCA, e TRIALS
Una volta identificata una mutazione in un individuo, è importante sapere cosa causa questa mutazione nel corpo umano. Una singola mutazione può essere responsabile di una cascata di cambiamenti. Sapere qual è il gene e quali sono questi cambiamenti crea opportunità per lo sviluppo di farmaci che possono modificare il decorso di una malattia. Il modo in cui questi farmaci vengono testati è chiamato trial clinico. I trial clinici sono una parte importante dello sviluppo di farmaci e devono avere luogo prima che un medicinale possa essere approvato per l’uso come farmaco prescritto dai medici. I trial clinici sono studi volontari condotti su persone per rispondere a specifiche domande di ricerca.
- Studiare la sicurezza e l’efficacia di nuovi farmaci o procedure
- Valutare nuovi modi di utilizzare trattamenti esistenti
- Possono essere progettati per apprendere di più su una malattia (ad es. uno studio sulla storia naturale) (www.ifopa.org)
Fasi dei trials clinici:
- Trial preclinico (di solito condotto su animali per determinare se il farmaco è abbastanza sicuro per il test umano) – in vitro e in vivo sugli animali
- Fase I: Determinare le azioni farmacologiche e la tollerabilità – popolazione sana
- Fase II: Valutare sicurezza ed efficacia – popolazione con malattia target
- Fase III: Valutare l’efficacia e il rapporto rischio-beneficio – popolazione diversificata con malattia target
- Fase IV: (Monitorare gli effetti e l’efficacia a lungo termine) – Farmaco già approvato dalle autorità di regolamentazione – popolazione con malattia target, nuovi gruppi di età e genere
È importante sapere che:
- I trials clinici non sono trattamenti; sono studi di ricerca. Partecipare a un trial clinico non significa che un farmaco migliorerà i tuoi sintomi o fermerà la diffusione di una malattia. Potresti anche ricevere un placebo in un trial clinico, che non contiene ingredienti attivi.
- I farmaci in fase di sperimentazione possono avere effetti collaterali indesiderati che possono variare da lievi a molto gravi o potenzialmente letali. Tuttavia, partecipando a un trial clinico, stai aiutando i ricercatori a valutare la sicurezza e l’efficacia di nuovi farmaci per la FOP e a rispondere a importanti domande scientifiche.
- Una parte importante di molti trials clinici è il placebo, che non contiene ingredienti attivi e funge da controllo per confrontare eventuali effetti con il farmaco in ricerca. I partecipanti che ricevono un placebo spesso riceveranno comunque il farmaco in ricerca dopo che la parte placebo del trial è terminata. (www.ifopa.org )
Attualmente ci sono molti farmaci in fase di studio per aiutare le persone con FOP, ma 6 trial sono in corso in tutto il mondo oltre la fase 1:
- Trial Clinico PIVOINE – IPSEN– Palovarotene. Attivo, non in fase di reclutamento
- Trial Clinico OPTIMA – Regeneron – Garetosmab – Attivo, non in fase di reclutamento
- Trial Clinico PROGRESS – Incyte – Zilurgisertib – Attivo, in fase III
- Trial Clinico Falkon – Ipsen – Fidrisertib – Attivo, non in fase di reclutamento
- Rapamicina – Università di Kyoto
Trial Clinico STOPFOP – Sacacatinib – Attivo. Non in fase di reclutamento Per ulteriori informazioni visita www.ifopa.org
PRENDERSI CURA
La cura dentale è molto importante a tutte le età, anche se la bocca è bloccata. Trova un buon dentista e contatta uno specialista dentale per la FOP.
La FOP richiede comfort. Stai sempre in posizioni comode e circondato da cuscini e guanciali, soprattutto se hai molte ossa extra. Non forzare alcun movimento che senti essere “bloccato”.
Utilizza dispositivi per aiutare la tua indipendenza e per evitare cadute, come bastoni, sedie a rotelle, stampelle e deambulatori. Non averne vergogna, esistono per aiutarti.
Le persone con FOP hanno molte ossa extra e problemi nella circolazione sanguigna, soprattutto negli arti. Questo rende la pelle secca e soggetta a prurito e, a volte, anche a formare ulcere da pressione. Utilizza sempre idratanti o anche vaselina per evitare la secchezza della pelle. Le docce devono essere rapide e senza troppo sapone. Evita acqua calda e spugne abrasive.
Ricorda di bere molta acqua.
Se hai una ferita o vesciche sulla pelle, mantienila pulita e cerca un dermatologo (se possibile un dermatologo specializzato in FOP).
L’uso di crema solare è fortemente incoraggiato e, se non riesci a muoverti bene e controllare la tua pelle, chiedi a qualcuno di dare un’occhiata alla tua pelle una volta alla settimana.
Il corpo delle persone con FOP può avere molte pieghe insolite. Mantenere queste pieghe asciutte per evitare infezioni e irritazioni è anche molto importante. Puoi utilizzare un asciugacapelli per questo.

LA STRADA DI CASA
Non sono un disperato, dobbiamo solo comportarci come una vera famiglia e reagire, davanti a questa maledetta FOP. Fibrodisplasia Ossificante Progressiva. Che detto così non significa nulla. Io non sono un dottore, poi però mi concentro sulla parola Progressiva e allora sì che mi viene paura. Significa che questa bestia, una volta svegliata, non fermerà più la sua corsa nemmeno con le cannonate?
La Strada di Casa: “che cazzo Hai da sorridere, lo sai solo tu” (p.45)

COSA FARE PASSO DOPO PASSO
Premessa: è necessario notare che la malattia ha un corso imprevedibile che varia
da persona a persona. Le fasce di età indicate di seguito servono come
orientamento approssimativo e vanno adattate al singolo individuo e la
progressione della malattia del caso.
DA 0 A 12 ANNI

LA STRADA DI CASA
“Dobbiamo arrivare all’origine di questi alluci valghi!”, disse un giorno uno dei tanti medici che aveva in cura la piccola, un tizio dal viso banale e l’animo arrogante.
La strada di casa: “che cazzo hai da sorridere, lo sai solo tu” (p.28)

DA 12 A 20 ANNI

LA STRADA DI CASA
Ho capito, dobbiamo chiudere le giostre, e chi glielo dice a Fiamma?
La strada di casa:
“che cazzo hai da sorridere,
lo sai solo tu” (p.43)

DA 20 A 40 (E OLTRE) ANNI

LA STRADA DI CASA
“Dobbiamo arrivare all’origine di questi alluci valghi!”, disse un giorno uno dei tanti medici che aveva in cura la piccola, un tizio dal viso banale e l’animo arrogante.
La strada di casa: “che cazzo hai da sorridere, lo sai solo tu” (p.28)


LA STRADA DI CASA
“Mi vuoi dire cosa sta succedendo per favore?”, chiese sempre più teso Gianluca.

DOMANDE FREQUENTI
MIO FIGLIO HA DAVVERO LA FOP?
La FOP è caratterizzata dalla presenza di alluci malformati alla nascita (il 98% delle persone con FOP ne è colpito) e dallo sviluppo di ossa extra all’interno dei muscoli e delle articolazioni. Queste ossa attraversano le articolazioni, rendendo impossibili i movimenti. La FOP di solito progredisce dall’alto verso il basso nel corpo e dal centro verso le estremità, colpendo infine la mandibola.
La formazione di ossa si manifesta durante le riacutizzazioni. I noduli possono apparire con o senza trauma. Sono dolorosi, possono essere rossi e possono durare giorni o mesi, lasciando talvolta un osso in quel punto.
QUANTO SERI DEVONO ESSERE I TRAUMI, PER PALESARSI UN OSSIFICAZIONE?
Una persona con FOP può sviluppare un osso extra anche senza trauma. A volte un trauma minore può portare a una riacutizzazione, mentre altre volte un grande trauma non provoca alcun effetto. Non è possibile rispondere a questa domanda in modo definitivo.
COME MAI LA FARFALLA È IL SIMBOLO DI FOP?

Il dipinto qui da parte si chiama ‘‘Il Circolo della Vita.’’
Avevo numerose ragioni per scegliere questo titolo per il mio dipinto di una farfalla. La farfalla per me è un simbolo di speranza e nuovi inizi. E’ un soggetto in cui tutti possono identificarsi e tutti hanno visto una farfalla. Mostrare il ciclo della farfalla monarca racconta dei cambiamenti nella vita che si verificano anche con la FOP.
Ho preso il dettaglio di una farfalla in acquerello per mostrare cosa si può fare dopo essersi adattati alla FOP. Dipingevo con la mano destra fino a due anni fa quando il mio gomito destro si è bloccato, costringendomi a dipingere per la maggior parte delle volte con la mano sinistra. Per questo dipinto era la prima volta che disegnavo una farfalla monarca con le ali aperte usando la mano sinistra. La considero una delle più difficili farfalle da dipingere. Con il mio dipinto voglio anche dimostrare che le persone con la FOP possono avere una vita produttiva. E’ importante avere un interesse speciale come è la pittura per me.
Jack B. Sholund
Bigfork, Minnesota
1995

LA STRADA DI CASA
Il mio desiderio è quello di creare connessioni per tutti, affetti o meno dalla malattia, perché insieme si è meno soli.
La strada di casa: “prefazione” (p.0)

LETTERE